{"id":3281,"date":"2022-05-26T13:55:15","date_gmt":"2022-05-26T13:55:15","guid":{"rendered":"https:\/\/quirky-einstein.144-91-113-229.plesk.page\/index.php\/2022\/05\/12\/sadler-milano-a-tavola\/"},"modified":"2022-05-26T13:55:15","modified_gmt":"2022-05-26T13:55:15","slug":"sadler-milano-a-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eugeniofarina.it\/index.php\/2022\/05\/26\/sadler-milano-a-tavola\/","title":{"rendered":"Sadler, Milano a tavola"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>L\u2019esperienza di uno chef di livello internazionale che punta sulla genuinit\u00e0 di una proposta tutta italiana.  <\/p><\/blockquote>\n<p>Creativit\u00e0 e competenza. Tradizione e innovazione. Il tutto declinato alla buona tavola. Claudio Sadler \u00e8 chef di fama internazionale che ama condire i suoi piatti semplicemente con la \u201cgenuinit\u00e0\u201d. E l\u2019ho incontrato per voi, insieme a <a href=\"http:\/\/www.miramontilaltro.it\/philippe-leveille\/\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">Philippe L\u00e9veill\u00e9<\/a>, al fotografo Nicol\u00f2 Brunelli e a  Fabio Contato delle prestigiose cantine C\u00e0 Maiol di Desenzano del Garda. Sadler \u00e8 ristorazione DOC a Milano, \u00e8 2 stelle Michelin e tappa obbligata per chi all\u2019ottima cucina ama abbinare un\u2019ambientazione curata in un\u2019atmosfera di grande raffinatezza. Ecco perch\u00e9 il suo ristorante, il Sadler a Milano, risulta meta d\u2019eccezione. Ma l\u2019esperienza nel settore nasce in realt\u00e0 a Pavia: \u201cVero. \u00c8 qui che, a 26 anni, dal 1982 al 1985, avevo aperto un piccolo locale insieme al mio socio Oreste Corradi. Eravamo entrambi squattrinati e abbiamo investito tutto in quel progetto. Per noi era il primo passo verso la ristorazione indipendente e un banco di prova importante per capire se la linea che stavamo adottando era corretta. Nel frattempo gestivamo anche un ristorante per conto terzi in Costa Smeralda. I risultati sono stati buoni e cos\u00ec abbiamo deciso di separarci e intraprendere ognuno la propria strada. Io sono tornato a Milano\u201d risponde Sadler. Una citt\u00e0 che ha poi abbracciato in toto\u2026 \u201cIl primo ristorante si trovava sul Naviglio Grande ed \u00e8 rimasto aperto per 10 anni dal 1986. Nel 1991, completamente inaspettata, \u00e8 arrivata, via telegramma, la prima stella Michelin. \u00c8 stata un\u2019emozione fortissima, che paragono alla nascita di mia figlia\u2026 Mai mi sarei sognato che un locale cos\u00ec piccolo in una citt\u00e0 cos\u00ec grande raggiungesse un simile traguardo\u201d. Poi nel 1996, altra tappa. \u201cPer altri 11 anni, spinto dall\u2019esigenza di nuovi stimoli, mi sono trasferito in via Conchetta, sempre a Milano, e nel 2003, con grande soddisfazione, ho festeggiato anche la seconda stella. Nel frattempo ho lavorato in consulenza anche per un ristorante di Tokyo acquisendo esperienza su una cultura che ha molti legami con la nostra. \u00c8 stato molto divertente, ma dopo 5 anni le cose sono cambiate e mi sono spostato a Pechino, lavorando per una compagnia molto grande\u201d continua lo chef. Infine, nel 2007 ecco il ristorante Sadler attuale: \u201cMi sono innamorato di via Ascanio Sforza e qui ho spostato l\u2019attivit\u00e0, offrendo ai clienti una location meno caotica e pi\u00f9 raffinata. Qui abbiamo 700 mq di ristorante stellato al quale affianchiamo Chic\u2019n Quick, trattoria dal taglio moderno, con uno staff che lavora in continuo interscambio\u201d. Sadler, aperto la sera, raccoglie turisti internazionali ma anche molti milanesi fidelizzati. La cucina dello chef privilegia il pesce: \u201cNon amo i piatti troppo elaborati e quindi in genere non aggiungo salse o condimenti pesanti&#8230; Il prodotto deve assumere il suo sapore naturale e rimanere il soggetto principale in tavola. Guardo quindi alle ricette regionali interpretando a mio modo la tradizione. Lavorando all\u2019estero ho capito che mistificare troppo i piatti \u00e8 sbagliato perch\u00e9 finisci col non essere capito. Amo, in una parola, la genuinit\u00e0 e, quando posso, faccio la spesa di persona, soprattutto per quel che riguarda il pesce\u2026\u201d. Ma che legame c\u2019\u00e8 fa Sadler e Philippe? \u201cUna grandissima stima per uno chef che ha iniziato pi\u00f9 o meno nel mio stesso periodo\u2026 Anzi, in qualit\u00e0 di presidente della Guida delle Soste, una delle pi\u00f9 antiche e prestigiose, lo candido ufficialmente come consigliere. E perch\u00e9 non fare presto una performance a quattro mani?\u201d conclude sorridendo Sadler. Questo infine il menu degustato al nostro incontro: Risotto ai fichi d\u2019India con tartare di ventresca di tonno; Risotto all\u2019acqua di funghi porcini con polvere di funghi trombetta e oro; Caviale nero di couscous e scorza d\u2019arancia; Hamburger di astice tuorlo d\u2019uovo in olio cottura, gelatina di Gewurztraminer, finocchi e insalata ficoide; Triglie in padella farcite di piselli e zenzero, croccante di prosciutto di cinta; Salmone cotto a bassa temperatura con insalata greca, Spuma di tzatziki; Crostata di frutti esotica scomposta. Il tutto \u00e8 stato abbinato allo splendido Lugana Fabio Contato 2015. Connubio perfetto, neanche a dirlo\u2026<\/p>\n<p><strong>Sadler<\/strong> &#8211; Milano<br \/>\n<a href=\"https:\/\/sadler.it\/\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\">sadler.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza di uno chef di livello internazionale che punta sulla genuinit\u00e0 di una proposta tutta italiana. Creativit\u00e0 e competenza. Tradizione e innovazione. Il tutto declinato alla buona tavola. Claudio Sadler \u00e8 chef di fama internazionale che ama condire i suoi piatti semplicemente con la \u201cgenuinit\u00e0\u201d. 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