{"id":3311,"date":"2022-05-26T13:55:23","date_gmt":"2022-05-26T13:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quirky-einstein.144-91-113-229.plesk.page\/index.php\/2022\/05\/12\/hotel-punta-tragara\/"},"modified":"2022-05-26T13:55:23","modified_gmt":"2022-05-26T13:55:23","slug":"hotel-punta-tragara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eugeniofarina.it\/index.php\/2022\/05\/26\/hotel-punta-tragara\/","title":{"rendered":"Hotel Punta Tragara"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Preziosit\u00e0 ed eleganza nel cuore di Capri<\/p><\/blockquote>\n<p>La realizzazione dell\u2019Hotel Punta Tragara risale al secondo decennio del secolo scorso quando l\u2019ing. Vismara, su indicazioni progettuali dell\u2019architetto di fama mondiale Le Corbusier, costru\u00ec quella che i Capresi chiamarono per lungo tempo \u201cLa Stracasa\u201d, ad indicare la grande imponenza architettonica. Poco prima della seconda guerra mondiale, la Villa fu ceduta dai Vismara di Milano ai Marchesi Raggio di Genova che la utilizzarono come ritrovo culturale per celebri feste e concerti musicali. Durante l\u2019ultima guerra fu adibita a sede del Comando Americano e frequentata da ospiti illustri quali il Gen. Eisehnower, Sir. Winston Churchill, il gen Mark Clark, il Gen Marshall, la scrittrice Kai Boyle, il Marchese Ettore Patrizi ed altri. Nel 1968 il Conte Manfredi acquist\u00f2 la villa tramite la Soc. Punta Tragara trasformandola, dopo cinque anni di lavori di ristrutturazione, nell\u2019odierno Hotel Punta Tragara e curandone direttamente la gestione. La straordinaria posizione dell\u2019Hotel regala agli ospiti la possibilit\u00e0 di ammirare dalle terrazze delle proprie camere i famosi Faraglioni di Capri. L\u2019Albergo \u00e8 stato oggetto di continui miglioramenti e ristrutturazioni pur mantenendo inalterati il fascino originario e si presenta oggi come un mix di eleganza, opere D\u2019arte, reperti archeologici, antiquariato ed opere di arte contemporanea. L\u2019ultima ristrutturazione \u00e8 stata guidata dal famoso Studio di Architettura Livio Carlo Talamona che ha coordinato un team di progettisti e specialisti nel campo della illuminazione, delle pitture biologiche naturali ed interior design. La cura degli ambienti \u00e8 studiata in ogni particolare: gli oggetti di arredo spaziano da antiche guaches napoletane a sculture di opere D\u2019arte contemporanea, abatjour e lampade firmate da famosi artisti, quindi mobili antichi e tessuti sobri e raffinati per le tappezzerie. Ogni camera \u00e8 diversa dall\u2019altra, ogni spazio una nuova emozione. L\u2019albergo dispone inoltre di quattro suite \u201cspeciali\u201d che, per la particolare posizione, il taglio architettonico e l\u2019allestimento interno, vengono individuate da un proprio nome: dalla suite Certosa con vista mozzafiato, alla suite Monacone con ampia balconata, dalla Art suite, dove il moderno si confonde con la classicit\u00e0, alla Penthouse nella quale l\u2019architettura a volte introduce gradatamente all\u2019ampio terrazzo affacciato sul paesaggio. Splendide inoltre le due piscine alimentate da acqua dolce. Le vasche sono inserite in un giardino tropico mediterraneo con Agavi di varie specie, Palme tropicali, Cactus centenari insieme a pergolati di Glicine, Gelsomini e piante di limoni. L\u2019albergo presenta anche una SPA Beauty Farm di circa 300 mq dove \u00e8 possibile fare trattamenti specifici al corpo ed al viso, massaggi rilassanti e trattamenti estetici con personale altamente qualificato. La SPA utilizza per i trattamenti prodotti esclusivamente naturali PEVONIA. In uno spazio separato \u00e8 inoltre possibile usufruire per gli amanti dello sport di una palestra attrezzata con macchine Technogym. Il servizio di ristorazione \u00e8 curato dallo Chef Ferdinando Arcucci il quale propone la sua rivisitazione della cucina tipica tradizionale Napoletana e Caprese alla quale si ispira il nome del ristorante \u201cMonz\u00f9\u201d. I \u201cMonz\u00f9\u201d storpiatura dialettale del francese \u201cMonsieur\u201d erano i nomi dei cuochi che lavoravano presso le corti delle grandi famiglie aristocratiche napoletane tra i secoli XVIII e XIX. A riceverci all\u2019entrata Pietro Paolo Federico, Hotel Manager di provata esperienza e grande cordialit\u00e0. A lui il compito di introdurci in questo meraviglioso Hotel. Sistemati in una suite con vista sui Faraglioni ci dirigiamo al ristorante Monz\u00f9 per un pranzo con vista panoramica. Ci accoglie il responsabile Carlo Esposito e con grande professionalit\u00e0 e cortesia ci introduce alla scoperta del men\u00f9. Crudo di mare all\u2019olio extra vergine di oliva di \u201cNocellara del Belice\u201d ed emulsione di limoni Capresi (delizioso), Ravioli Capresi ripieni di caciotta vaccina e maggiorana conditi con passata di pomodoro e basilico (un incanto), Pezzogna all\u2019acqua pazza di carciofi, olive nere Taggiasche e capperi (il paradiso), selezione di formaggi italiani (una sinfonia) e per finire cuore caldo di cioccolato con spuma allo yogurt di bufala e gelato alle noci di Sorrento (annullarsi nel piacere). Lista vini di tutto rispetto che vi lascio scoprire. Doveroso menzionare in cucina il primo cuoco Luigi Lionetti ed il secondo cuoco Davide Esposito e per la pasticceria Riccardo Ragozzino. Una nota curiosa, ma altrettanto degna di menzione, la qualit\u00e0 del cappuccino, artefice Antonio Vaccaro. Non ne avevo mai degustato uno di pari qualit\u00e0 in tutta la mia vita. Hotel Punta Tragara, dove l\u2019anima e lo spirito si trovano a met\u00e0 strada tra il cielo e il mare\u2026<\/p>\n<p>Per informazioni hoteltragara.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preziosit\u00e0 ed eleganza nel cuore di Capri La realizzazione dell\u2019Hotel Punta Tragara risale al secondo decennio del secolo scorso quando l\u2019ing. Vismara, su indicazioni progettuali dell\u2019architetto di fama mondiale Le Corbusier, costru\u00ec quella che i Capresi chiamarono per lungo tempo \u201cLa Stracasa\u201d, ad indicare la grande imponenza architettonica. 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